Eugenio Alphandery nuovo presidente della Unione Imprese Storiche Italiane

Eugenio Alphandery, direttore e comproprietario del prestigioso brand Officina Profumo -Farmaceutica di Santa Maria Novella 1612, è stato eletto giovedì scorso presidente della Unione Imprese Storiche Italiane nel corso dell’assemblea annuale dei 36 marchi ultracentenari, massimi testimoni della longevità del made in Italy.

 

Fiorentino, 64 anni, Alphandery succede nella presidenza a Franco Torrini, che aveva guidato l’associazione dalla fondazione, avvenuta nel 2000, fino al passaggio all’attuale dimensione nazionale. Entrano a far parte del nuovo consiglio direttivo Pina Amarelli (Amarelli Liquirizia 1731, Rossano), Pieremilio Garbellotto (G.&.P. Garbellotto, 1775, Conegliano, azienda specializzata nella realizzazione di botti, tini e barriques), Allegra Antinori (Marchesi Antinori 1385, Firenze). Confermato dalla precedente legislatura Iacopo Manetti (Giusto Manetti Battiloro 1820, Firenze, storico marchio ben noto a livello mondiale nella produzione della foglio oro).

E’ stato eletto presidente della sezione regionale Toscana Luigi Salvadori (Luigi Salvadori 1907, Firenze, leader italiana nel settore delle medicazione), che sarà affiancato dai consiglieri Sebastiana Gangemi (Casa Editrice Vallecchi 1903, Firenze) e Niccolò Donzelli (Toccafondi Arti Grafiche 1910, Borgo San Lorenzo). Faranno parte del Collegio Sindacale i Probiviri Paolo Blasi, Cosimo Ceccuti e Vasco Galgani, i Revisori dei Conti Paolo Pettini, Paolo Parrini e Giovanni Fossi (nel ruolo di supplenti Marcello Kutufà e Silvia Biagioli).

La nostra associazione si è trasformata da una dimensione locale quale era quella della Associazione Imprese Storiche Fiorentine, per poi ampliare dal 2006 il raggio d’azione sul piano regionale, fino al recente passaggio a Unione Imprese Storiche Italiane – afferma il neo-presidente Alphandery – Dopo molte esperienze come realtà esclusiva di casa nostra, adesso ci attendono obiettivi ed ambizioni su scala nazionale e internazionale.

Ritengo che in Italia vi siano molte realtà che a breve potranno entrare a far parte  della famiglia della Unione Imprese Storiche Italiane – ha aggiunto Alphandery – Si tratta di imprese che hanno saputo nei secoli coniugare tradizione e innovazione, con importanti investimenti sul proprio patrimonio, grazie alla realizzazione di musei d’impresa, ma sempre stimolate dalla ricerca di obiettivi produttivi orientati verso il futuro”.

Un mio particolare ringraziamento è rivolto al presidente uscente Franco Torrini che sino ad ora è stato il ‘motore’ dell’associazione, portandola all’attuale forma nazionale -  conclude Alphandery – Spero di essere all’altezza del nuovo compito e di non deludere il mio ‘maestro’”.

L’Unione Imprese Storiche Italiane abbraccia attualmente 36 imprese ultracentenarie appartenenti alle regioni Toscana, Calabria e Veneto. Nata come Associazione Imprese Storiche Fiorentine nel 2000, divenuta Unione Imprese Storiche Toscane nel 2006, si è trasformata in Unione Imprese Storiche Italiane lo scorso febbraio. E’ di ben 8797 anni la somma delle longevità delle imprese aderenti.

 

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