Parma, Don Loffredo riceve il Premio Centum: "Una carezza"

loffredo“Fare l’imprenditore significa produrre bene e servizi, trasmettere la cultura etica. Io sono figlio di un imprenditore e da mio padre ho ripreso questi valori e questo forte senso di responsabilità, diventando una sorte di imprenditore a modo mio, nel quartiere Sanità, un mondo complesso e difficile, ma dove esistono pregi e difetti, e quindi tanta umanità. Questo premio, questi premi che ricevo, per me sono come carezze”.

Con queste parole Don Antonio Loffredo, napoletano, classe 1959, protagonista della riqualificazione del Santa Maria della Sanità, quartiere del centro storico di Napoli che in passato ha conosciuto gravi problematiche di disagio giovanile e delinquenza, ha commentato il ricevimento del Premio Centum che la Unione Imprese Centenarie Italiane gli ha attribuito sabato scorso nell’Aula Magna dell’Università di Parma in occasione delle celebrazioni di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21.

Uno dei meriti di Don Antonio Loffredo è stato quello di sviluppare nel quartiere Sanità un solido progetto di economia circolare nel quale l’imprenditoria privata viene veicolata a sostegno della formazione di cooperative autogestite che oggi danno lavoro ai ragazzi del quartiere: la più importante è quella che si è occupata del recupero delle catacombe di San Gennaro e che oggi offre un itinerario dalle viscere della collina di Capodimonte fino al quartiere Sanità.

Questa la motivazione espressa dalla Giuria del Premio Centum a favore di Don Antonio Loffredo. “Attraverso battaglie civiche, educazione, lavoro costante sul territorio, Don Antonio Loffredo è riuscito a coinvolgere migliaia di giovani, generando autoimprenditorialità, dando una speranza di riscatto di futuro e mettendo in piedi uno straordinario esempio di impresa/lavoro/solidarietà/educazione civica, che ha rigenerato un territorio e determinato un lungimirante esempio di rigenerazione umana, sociale e urbana”.