Amarelli, una storia secolare che trova spazio nella Treccani

Amarelli 4Ancora un prestigioso riconoscimento per il nostro Associato Amarelli 1731 di Rossano (Cosenza), leader mondiale nella produzione della liquirizia con un passato secolare dove tradizione e innovazione si intrecciano nel segno dell’eccellenza imprenditoriale familiare.

Come riporta il Corriere del Mezzogiorno in un articolo a firma Anna Paola Merone, l’impresa centenaria calabrese adesso “approda nella Treccani, con una storia profumata di liquirizia e istinto imprenditoriale, tutta vissuta in famiglia. In uno dei due volumi intitolati «L’impresa italiana» l’azienda, unica per la Calabria, viene raccontata nel capitolo «Icone del made in Italy». La prestigiosa pubblicazione la annovera fra le storie emblematiche, che ben evidenziano lo spirito d’impresa e la capacità di mettere a frutto il meglio delle risorse del territorio con il talento imprenditoriale e la passione”.

Un successo aziendale legato al nome di Pina Amarelli Mengano, Cavaliere del Lavoro, napoletana e zia di Fortunato Amarelli componente del Comitato di Indirizzo della nostra Unione.

Sempre come riportato dal Corriere del Mezzogiorno “Pina Amarelli, docente universitaria, manager attiva in diversi consigli di amministrazione — anche nel settore pubblico — ha guidato con mano sicura la Amarelli sospingendola verso vette sempre più alte e accoglie il «riconoscimento» come «uno straordinario segnale di fiducia in un momento in cui tutte le imprese italiane e internazionali affrontano sfide più complesse del solito. É una spinta a fare sempre meglio e con ardore rinnovato. A portare avanti le nostre attività con entusiasmo e nuove idee». La foto del Cavaliere apre il racconto sull’azienda fondata nel 1731, nota in tutto il mondo per la liquirizia: sede Rossano Calabro, cuore partenopeo, 40 dipendenti e un fatturato di 5 milioni con la capacità di sperimentare prodotti sempre nuovi, come la birra alla liquirizia. Cenni storici, riferimenti all’attività e alle scelte imprenditoriali di una attività rigorosamente di famiglia e orgoglio tutto meridionale da dividere con le pochissime altre aziende del Sud raccontate in Treccani”.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno (https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it)