Le cravatte di Marinella incontrano Brunello Argiano

Le cravatte Marinella 1914Vino e moda tornano a camminare a braccetto, con una delle griffe sartoriali iconiche del Belpaese, quella delle mitiche cravatte napoletane di Marinella, amate da politici, attori e registi, come Luchino Visconti, Marcello Mastroianni e Giorgio Napolitano, che incontra uno degli storici produttori del Brunello di Montalcino, Argiano, per dare vita ad una limited edition dedicata agli amanti del made in Italy in tutte le sue declinazioni.

Due simboli della qualità dell’artigianato italiano accomunati da un heritage che affonda le sue radici nel lusso artigianale, si uniscono per dare vita ad un oggetto destinato a diventare di culto. “L’eleganza e l’esclusività fanno parte da sempre del Dna di Argiano, come di quello di Marinella”, spiega Bernardino Sani, Ceo della cantina. “Ho incontrato il signor Marinella la scorsa estate e insieme abbiamo deciso di avviare una collaborazione: inizialmente avevo pensato ad un piccolo numero di cravatte personalizzate da destinare ai nostri più importanti clienti ed importatori, poi abbiamo dato vita ad una vera e propria linea, che da maggio sarà in vendita anche sullo store digitale di Marinella”. Alle cravatte, personalizzate con il logo di Argiano, si affiancherà anche una linea di foulard destinati ad una clientela femminile. “Questo progetto - aggiunge Bernardino Sani - è anche un segno di buon auspicio, nella speranza di poter presto tornare ad indossare le cravatte e dunque ad incontrarsi di persona, per lavoro e per piacere”.

Tra Argiano e Marinella c’è una forte affinità elettiva: fanno entrambi parte di asset portanti del made in Italy, come il vino e la moda. Argiano, storica azienda di Montalcino appartenuta per secoli a famiglie nobiliari, e oggi di proprietà dell’imprenditore brasiliano André Esteves, produce ogni anno 120.000 bottiglie di Brunello e 65.000 di Rosso di Montalcino, destinate ad essere esportate in 46 Paesi. Le cravatte di seta di Marinella partono dalla boutique di Rivera di Chiaia a Napoli per essere indossate da personalità illustri di tutto il mondo: capi di Stato, politici, grandi manager e attori. Frutto di un savoir faire artigianale di altissimo livello, cucite rigorosamente a mano fin dal 1914, con le loro fantasie inconfondibili sono diventate uno dei simboli dello stile italiano.

La cantina di Argiano, oggi, si trova all’interno della splendida villa rinascimentale di Bell’Aria, recentemente oggetto di un importante restauro conservativo, in cui hanno soggiornato grandi nomi della cultura italiana, da Ugo Foscolo a Giosuè Carducci. Proprio qui verrà allestito un museo d’arte, che si affiancherà alla cantina storica in cui sono custodite le vecchie annate di Brunello non solo di Argiano, oltre che la collezione privata di André Esteves di grandi bottiglie di Bordeaux e Borgogna (una nicchia è dedicata al grande enologo Giacomo Tachis, con i Supertuscan da lui ideati, dal Tignanello al Solaia, dal Sassicaia al Solengo, creato nel 1995 proprio ad Argiano). L’azienda ha inoltre avviato il progetto “Argiano Carbon Neutral”, che certifica le buone pratiche gestionali e l’impegno della cantina nel ridurre il proprio impatto ambientale: dalla microzonazione all’agricoltura di precisione, dal biologico al plastic free.
La boutique Marinella si affaccia sul lungomare di Napoli: fondata da Eugenio Marinella, era inizialmente un piccolo negozio di venti metri quadrati frequentato dall’alta società partenopea dell’epoca. Oggi è una meta obbligata per turisti in arrivo da tutto il mondo, che qui scelgono le proprie cravatte, cucite dalle mani di abilissime sarte napoletane. Marinella vanta negozi a Roma, Milano e Tokyo, oltre che corner shop nei più importanti department stores: Bergdorf Goodman a New York, Santa Eulalia a Barcellona, le Bon Marché Rive Gauche a Parigi.

Fonte: winenews.it