Codice Etico

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CODICE ETICO
(Aggiornamento del 19 .04.2021)

 

PREMESSA GENERALE

Dinanzi a una società sempre più complessa, alla ricerca di nuovi equilibri tra i presupposti inalienabili della libera concorrenza e la necessità di coniugare le spinte imprenditoriali con valori etici e culturali, l’Unione Imprese Centenarie Italiane, con senso di responsabilità sociale e con integrità morale, si pone l’obiettivo di salvaguardare l’intangibile patrimonio immateriale delle Imprese Centenarie associate, anche nelle loro qualità di Fondazioni, Musei d’Impresa o Enti, che hanno legato la propria identità storica - per almeno cento anni - allo sviluppo e alla divulgazione del lavoro inteso come espressione dei principi civici, sociali ed economici, con forti legami con le Comunità di riferimento.

L’Unione Imprese Centenarie Italiane quindi si impegna - e per suo tramite si impegnano tutte le sue componenti - ad attuare con trasparenza e a rispettare modelli di comportamento ispirati all’autonomia, all’integrità, all’eticità nonché a sviluppare relative azioni al fine di:

  • osservare e applicare tutti principi chiaramente menzionati nello Statuto dell’Unione Imprese Centenarie Italiane.
  • preservare e accrescere la reputazione delle imprese associate, la loro riconosciuta e certificata valenza storica, quale insostituibile forza sociale autonoma, responsabile ed eticamente corretta.
  • contribuire concretamente, attraverso le Imprese Centenarie associate, ad alimentare comportamenti tesi al miglioramento del sistema-Paese.

1. Associati

L’eticità dei comportamenti non è valutabile solo in termini di stretta osservanza delle norme di legge e degli articoli dello Statuto. Essa si fonda sulla convinta adesione a porsi, nelle diverse situazioni, ai più elevati standard di comportamento. Il processo con cui tali obiettivi possono essere raggiunti è necessariamente bidirezionale: da un lato il sistema rappresentativo dell’Unione fornisce la certificazione storica, le linee di indirizzo, gli strumenti e i supporti concreti che rendono possibile il perseguimento di alti standard di comportamento; dall’altro, le Imprese Associate si impegnano a osservare le suddette indicazioni, adottando comportamenti conseguenti in termini di autodisciplina contro ogni atto di pubblicità ingannevole.

Nel far parte dell’Unione Imprese Centenarie Italiane, le imprese o le entità associate si impegnano a tener conto, in ogni loro comportamento professionale, delle possibili ricadute conseguenti sull’intero corpo sociale. Essi pertanto si impegnano:

1.a)    come imprese

  • ad applicare compiutamente leggi e contratti di lavoro;
  • a comportarsi con il massimo e possibile senso di giustizia nei confronti dei propri collaboratori favorendone la crescita professionale e salvaguardando i principi di sicurezza sul lavoro;
  • ad assumere un atteggiamento equo e corretto nei confronti di clienti, fornitori e concorrenti;
  • a mantenere rapporti ispirati a correttezza e integrità con la Pubblica Amministrazione;a impegnarsi continuativamente per la tutela dell’ambiente e la prevenzione di ogni forma di inquinamento;
  • L’Unione Imprese Centenarie Italiane aderisce all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria - IAP e al Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Pertanto impegna i propri Associati al rispetto del suddetto Codice e alle decisioni degli organi autodisciplinari, Giurì e Comitato di Controllo. Gli Associati all’Unione Imprese Centenarie Italiane, quindi, s’impegnano, nei limiti del loro ambito contestuale, a inserire nei propri contratti di pubblicità una clausola di accettazione delle norme del Codice e delle decisioni del Giurì e del Comitato di Controllo IAP.

 1.b)    come associati

  • a instaurare e mantenere un rapporto associativo pieno, in linea con lo Statuto sociale, e a comunicare preventivamente ogni evento contrario agli interessi generali;
  • a contribuire alle scelte associative in piena integrità ed autonomia, avendo come obiettivo prioritario l’interesse generale dell’Unione;


2 - Vertici associativi

L’elezione degli organi sociali è subordinata alla verifica della piena rispondenza dei candidati ad una rigorosa e sostanziale aderenza a ineccepibili comportamenti personali, professionali ed associativi. I candidati si impegnano a fornire alle istanze competenti tutte le informazioni necessarie e richieste.

I nominati si impegnano a:

  1. assumere gli incarichi con spirito di servizio verso gli associati, il sistema associativo ed il mondo esterno, senza avvalersene, in prima o terza persona, per vantaggi diretti o indiretti, essendo tutte le cariche associative statutariamente gratuite;
  2. mantenere un comportamento ispirato ad autonomia, integrità, lealtà e senso di responsabilità nei confronti degli associati e delle istituzioni, azzerando nel corso dell’incarico le eventuali opzioni politiche personali;
  3. fare un uso riservato delle informazioni di cui vengono a conoscenza in virtù delle proprie cariche;
  4. trattare gli associati con uguale dignità a prescindere dalla dimensione strutturale aziendale, dal fatturato e dal settore merceologico di appartenenza;
  5. rimettere il proprio mandato qualora - per motivi personali, professionali o oggettivi - la loro permanenza possa essere dannosa all’immagine dell’Unione.  

3 - Organi di tutela

La verifica e l’applicazione delle norme comportamentali sopra indicate sono demandate ai preposti organi statutari che potranno ricorrere alla collaborazione di ente/i esterno/i per questo specializzato/i.

 

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