Il restauro della Sacrestia nella sede dell'Officina SMN 1612 a Firenze

Nella serata di mercoledì 18 dicembre 2013 l’Officina Profumo - Farmaceutica di Santa Maria Novella, impresa storica fondata nel 1612 ed associata all’Unione,  ha riconsegnato alla città di Firenze e ai visitatori della antica Farmacia, la Sacrestia dell’ex Cappella di San Niccolò dopo le opere di restauro che hanno riportato al loro antico splendore gli affreschi di Mariotto di Nardo ed hanno liberato la volta dall’ intervento ottocentesco, svelando la pittura originale sottostante: un ciclo pittorico quattrocentesco interamente attribuito a Mariotto di Nardo di Cione.

 

La Sacrestia dell’ex cappella di San Niccolò o Stanza delle Acque, perché fin dal secolo vi si conservano le acque distillate, interamente affrescata con scene raffiguranti le “Storie della Passione di Cristo” dal pittore Mariotto di Nardo di Cione intorno al 400, ha visto negli anni numerosi interventi di restauro. Senza dubbio l’’intervento ottocentesco è stato il più impattante, infatti la volta fu interamente ridipinta e su uno sfondo di cielo stellato furono rappresentati i quattro evangelisti.

Con l’alluvione del 1966, le pareti affrescate della Sacrestia furono coperte per alcuni metri dalle acque, che purtroppo lasciarono sulla superficie residui di nafta e fango. Fondamentale l’intervento del restauratore Dino Dini, che riuscì sapientemente a bonificare l’ambiente.

L’attuale restauro ha inizio nel giugno del 2013 ad opera di Daniela Dini sotto la supervisione scientifica della Dott.ssa Anna Bisceglia, funzionario di territorio per il quartiere Santa Maria Novella per la Soprintendenza al Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e Polo Museale fiorentino, guidata dalla Dott.ssa Cristina Acidini.

Il reportage fotografico di Cristian Ceccanti, le indagini tecnico diagnostiche condotte dall’ Ing. Maurizio Seracini e l’analisi chimica a cura del Dott. Marcello Spampinato, hanno stabilito la natura del degrado pittorico, indirizzando l’intervento ad una corretta metodologia di restauro.

Al termine della serata, alla quale hanno partecipato anche personalità del mondo politico, istituzionale e culturale fiorentino, si è tenuto un concerto di Eleonora Laus, allieva di Federica Ferrati, che al pianoforte ha presentato opere di Franz Schubert, Frédéric Chopin e Claude Debussy.

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