Poli Distillerie 1898 entra nell'Unione

Dopo G.&P. Garbellotto 1775 e Bianchi 1770 Group, un’altra prestigiosa impresa ultracentenaria veneta entra a far parte della Unione Imprese Storiche Italiane. Si tratta della Poli Distillerie, azienda di proprietà della famiglia Poli, fondata nel 1898 a Schiavon, vicino a Bassano del Grappa, nel cuore del Veneto, la regione più rinomata per la produzione della Grappa.

 

La storia dei Poli come Grappaioli inizia con GioBatta, bisnonno degli attuali titolari Jacopo, Barbara e Andrea. GioBatta produceva cappelli di paglia, attività piuttosto fiorente all'epoca, ma aveva una grande passione: la Grappa. Fu lui nel 1898 a costruire una piccola distilleria montata su un carretto andando per case a distillar vinacce. Suo figlio Giovanni ne raccolse l'eredità spirituale e ricavò un impianto di distillazione modificando opportunamente la vaporiera a legna di una locomotiva. Giovanni era un uomo dai principi morali inossidabili: “Vendi caro ma pesa giusto!”, ripeteva sempre, ma anche spirito illuminato e progressista (sua la prima auto e il primo telefono della zona). Il figlio di Giovanni, Toni Poli, modificò nel '56 l'impianto di distillazione originario che ancora viene utilizzato dalla Poli Distillerie. E’ nelle sue mani che la Grappa si trasformò da crisalide in splendida farfalla. L’attuale eredità imprenditoriale è nelle mani dei fratelli Jacopo, Barbara e Andrea, che portano avanti una tradizione e un obiettivo: far capire e apprezzare la fatica, la tenacia, ma soprattutto l'Amore racchiuso in un distillato, un Amore totale per la propria arte, per il proprio mondo, un Amore senza il quale nessun risultato sarà mai possibile.

La Distilleria Poli opera con tre impianti di distillazione: i 12 cavalieri, un antico alambicco completamente di rame, fra i rari ancora esistenti, composto da 12 caldaiette a vapore fluente a ciclo discontinuo, ideale per la distillazione delle vinacce da uve rosse. Athanor, un alambicco a bagnomaria di concezione classica, installato nel 2001, utilizzato per la distillazione dell’uva, della frutta e del vino. Crysopea, un alambicco a bagnomaria sottovuoto installato nel 2009 dopo anni di ricerche, utilizzato per la distillazione di vinacce da uve bianche, considerato il più innovativo impianto oggi in funzione per la produzione della Grappa.

Poli Distillerie distilla vinaccia (da cui si ottengono Grappe giovani, aromatiche, invecchiate e aromatizzate), uva, vino e frutta.

Un patrimonio inestimabile di saperi e di valori che trova la sua meravigliosa memoria nel Museo Poli della Grappa , vero vanto della Famiglia Poli. Il Museo ha due sedi: una a Bassano del Grappa, di fronte allo storico Ponte Vecchio in un palazzo del ’400. E’ qui che la storia della Grappa viene presentata in uno spazio raccolto e suggestivo attraverso un percorso didattico breve ma esauriente; l’altro a Schiavon, in un antico edificio situato a fianco della distilleria, dove si può approfondire la conoscenza del più importante distillato italiano nonché ammirare una collezione di oltre 1500 Grappe storiche provenienti da circa 400 distillerie.

www.poligrappa.com