sella bisIl gruppo Sella chiude i primi nove mesi dell’anno con risultati positivi e complessivamente in crescita. I Consigli d’amministrazione della capogruppo e di Banca Sella, infatti, hanno approvato i risultati al 30 settembre 2020 che, nonostante l’impatto dell’emergenza Covid sull’economia, hanno confermato il buon andamento della raccolta, l’aumento del credito a famiglie e imprese e l’elevata solidità patrimoniale.

I risultati di Banca Sella

Banca Sella chiude con un utile netto di 25,7 milioni di euro, in leggera flessione rispetto ai 29,2 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente, principalmente per effetto delle maggiori rettifiche prudenziali per il rischio di credito, pari a 10,2 milioni di euro, per possibili ulteriori impatti futuri, non ancora manifestatisi, legati allo scenario macroeconomico generale determinato dal covid.

La raccolta diretta è cresciuta del 7,3%, attestandosi a 11,8 miliardi di euro. Quella globale al valore di mercato è cresciuta del 3,6%, a 28,9 miliardi di euro e la raccolta netta è stata di 1,4 miliardi di euro. Gli impieghi si sono attestati a 7,5 miliardi di euro, in crescita del 2,3%.

Il margine di intermediazione è cresciuto dell’1,9%, a 275,1 milioni di euro, soprattutto grazie al buon andamento dell’attività finanziaria, all’elevata diversificazione del proprio modello di business, all’efficacia dei servizi tecnologi e delle soluzioni digitali nei servizi ai clienti. I ricavi netti da servizi sono diminuiti dell’1,1%, a 151,2 milioni di euro, mentre il margine di interesse è diminuito dell’1,2%, a 109,5 milioni di euro.

Confermata anche la solida posizione patrimoniale della banca, con un Cet1 del 15,82% e un Total Capital Ratio del 19,70% (erano rispettivamente al 15,10% e 18,93% a fine 2019). 

I risultati consolidati del Gruppo

Il buon andamento della banca si inserisce nel quadro più generale del gruppo Sella. I risultati consolidati al 30 settembre 2020 approvati dal Cda di Banca Sella Holding, infatti, si sono chiusi con un utile di netto di 26,7 milioni di euro, in linea rispetto ai 26,4 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. In crescita i ricavi netti da servizi (+5,6% a 232,5 milioni di euro) e il margine di intermediazione (+5,6% a 458,1 milioni di euro), mentre risulta in diminuzione il margine di interesse (-2,4% a 175 milioni di euro).

Particolarmente positivo l’andamento della raccolta a testimonianza della fiducia dei clienti: la raccolta diretta è cresciuta del 9,1% attestandosi a 13,9 miliardi di euro, mentre quella globale è cresciuta del 3,8% attestandosi a 40,9 miliardi di euro. La raccolta netta è stata di 2,2 miliardi di euro. Gli impieghi, comprensivi dei Pct, sono cresciuti del 9,1% a 9,1 miliardi di euro, mentre gli impieghi al netto dei Pct sono cresciuti del 3,4% a 8,6 miliardi di euro.

Confermata la solida posizione patrimoniale con il Cet1 del Gruppo pari a 11,75% e il Total Capital Ratio pari a 13,69%, rispetto all’11,41% e al 13,44% di fine 2019, con entrambi gli indicatori ampiamente superiori alle soglie richieste.

Fonte: www.lastampa.it